Gli ultimi studi in Europa sullo sport ricreativo sottolineano gli effetti positivi per lo sviluppo personale, l’autostima e lo stile di vita sano nei giovani. Storicamente, gli sforzi anti-doping si sono concentrati sulla scoperta e deterrenza del doping nello sport competitivo. Tuttavia, cresce la preoccupazione che il doping si verifichi al di fuori del sistema sportivo organizzato; dando origine alla convinzione che l’abuso di agenti dopanti nello sport ricreativo è diventato un problema sociale e un problema di salute pubblica che deve essere affrontato.

Al fine di soddisfare gli obiettivi del progetto, sarà sviluppato il Codice Etico anti-doping negli sport ricreativi, che sarà sostenuto, ma non reso obbligatorio, dalle organizzazioni partecipanti e si fornirà il Green Seal – “Bollino verde anti-doping” – a tutti gli impianti sportivi ricreativi impegnati a seguire le regole e gli standard stabiliti nel Codice Etico. Inoltre il progetto mirerà a sensibilizzare il problema del doping tra i giovani negli ambienti ricreativi, gli effetti nocivi del doping e i vantaggi che offre la pratica sportiva ricreativa.

Gli obiettivi principali del progetto ANTIDOPING GREEN SEAL sono di definire una comprensione coerente e concordata di quali sostanze dopanti vengano utilizzate nel contesto dello sport ricreativo, stabilire una valutazione basata su prove del problema e sviluppare un programma preventivo completo per condurre una campagna di sensibilizzazione in sei paesi dell’UE (Belgio, Croazia, Italia, Polonia, Regno Unito e Spagna).

Il progetto contribuirà allo sviluppo di campagne di informazione e altre misure preventive riguardanti il doping nello sport ricreativo e tematiche collegate che potrebbero essere attuate dai movimenti sportivi, dal settore fitness, dal sistema educativo e dal settore sanitario. Inoltre, il progetto promuoverà la cooperazione tra autorità pubbliche, soggetti privati, movimento sportivo e settore del fitness nella lotta contro il doping in ambito ricreativo.